Con sentenza del 16 maggio 2024 la Cassazione ha confermato la condanna di un uomo, già sposato e padre di tre figli, per aver indotto una donna, con cui aveva intrecciato una relazione extraconiugale, a interrompere la gravidanza con la promessa che in seguito avrebbe cessato di perseguitarla.
“Se abortisci ti lascio in pace”.
La donna si era recata a interrompere la gravidanza senza costrizione fisica ma tale decisione era stata determinata dal timore di ulteriori minacce da parte del compagno.
Per questi motivi la Corte di Cassazione ha ritenuto integrato il reato di interruzione non consensuale di gravidanza.
