Intervento estetico mal riuscito: riconosciuto il danno da perdita di chance alla ragazza “immagine”

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 25910/2023, ha condannato un’azienda ospedaliera a risarcire il danno cagionato a una giovane ragazza immagine a seguito di un intervento chirurgico al seno.

La donna riportava un danno biologico non inferiore al 30% oltre alla perdita di chance lavorativa, in considerazione dell’incidenza del danno fisico sui propri rapporti sociali e lavorativi, tenuto conto della giovane età al tempo dell’intervento e dell’attività svolta all’epoca di ragazza “immagine”.

Il danno da chance perduta non consiste nella perdita di un vantaggio, economico e/o non economico, sicuro e attuale, ma nella perdita della concreta possibilità di conseguire un risultato lavorativo diverso e migliore; possibilità che, dopo l’accaduto, le era stata del tutto preclusa.

La Corte ha tenuto conto del percorso intrapreso dalla giovane sino al quel momento, del book fotografico predisposto dall’agenzia per modelle con la quale la donna collaborava oltre che delle sue prospettive lavorative future e delle dichiarazioni provenienti dalla stessa agenzia in ordine all’attività svolta all’epoca dalla ragazza.

Tutte queste circostanze dovevano essere valutate perché idonee a dimostrare la perdita della possibilità, per l’attrice, di affermarsi nel campo lavorativo che aveva scelto al momento dell’intervento sanitario.

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